Il volume approfondisce la documentazione all’aperto quale azione fondamentale per sostenere l’osservazione, la riflessione e la co-costruzione di significati nell’incontro quotidiano con il mondo esterno, contribuendo a dare forma all’esperienza educativa e ad orientare con consapevolezza gli sviluppi futuri. All’interno di una articolata cornice teorica e metodologica, il testo accompagna nell’esplorazione dei significati e delle implicazioni della documentazione nei contesti esterni, analizzandone criticamente linguaggi e strumenti. La riflessione si snoda in un dialogo costante tra analogico - disegni, scritture, mappe, misurazioni e inventari - e digitale - fotografia e video -, mettendone in luce le specifiche potenzialità. Un’attenzione particolare è riservata ai taccuini, intesi come dispositivi emblematici e spazi di ricerca, pensiero e narrazione, sia personali che collettivi, in cui raccogliere ipotesi e domande attraverso molteplici codici e canali tra loro intrecciati. Ne deriva la proposta di una documentazione multimodale, che permette di accostare la complessità dei contesti e di restituire la densità delle esperienze all’aperto. In tal senso, accanto all’azione documentativa dell’adulto, viene promossa una prospettiva di documentazione partecipata, in cui bambini, bambine, ragazzi e ragazze possono essere attivamente co-ricercatori e co-ricercatrici della propria esperienza.
Guerra, M., Luini, L. (2026). Documentare all'aperto. Significati, linguaggi, strumenti. FrancoAngeli.
Documentare all'aperto. Significati, linguaggi, strumenti
Guerra, M;Luini, L
2026
Abstract
Il volume approfondisce la documentazione all’aperto quale azione fondamentale per sostenere l’osservazione, la riflessione e la co-costruzione di significati nell’incontro quotidiano con il mondo esterno, contribuendo a dare forma all’esperienza educativa e ad orientare con consapevolezza gli sviluppi futuri. All’interno di una articolata cornice teorica e metodologica, il testo accompagna nell’esplorazione dei significati e delle implicazioni della documentazione nei contesti esterni, analizzandone criticamente linguaggi e strumenti. La riflessione si snoda in un dialogo costante tra analogico - disegni, scritture, mappe, misurazioni e inventari - e digitale - fotografia e video -, mettendone in luce le specifiche potenzialità. Un’attenzione particolare è riservata ai taccuini, intesi come dispositivi emblematici e spazi di ricerca, pensiero e narrazione, sia personali che collettivi, in cui raccogliere ipotesi e domande attraverso molteplici codici e canali tra loro intrecciati. Ne deriva la proposta di una documentazione multimodale, che permette di accostare la complessità dei contesti e di restituire la densità delle esperienze all’aperto. In tal senso, accanto all’azione documentativa dell’adulto, viene promossa una prospettiva di documentazione partecipata, in cui bambini, bambine, ragazzi e ragazze possono essere attivamente co-ricercatori e co-ricercatrici della propria esperienza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


